Il sito utilizza cookie tecnici e di terze parti per migliorare i servizi offerti e ottimizzare l'esperienza dell'utente. Proseguendo la navigazione - senza modificare le impostazioni del browser - accetti di ricevere i cookie. Se non desideri ricevere i cookie, modifica le impostazioni del tuo browser, ma sappi che alcuni servizi non funzioneranno correttamente. Per saperne di più leggi l'informativa sull'utilizzo dei cookies.

Nuova intestazione Strozzi WEB

Progetto Dryades - Parco Strozzi

dryades-chiavi.jpg

 

Chiave per l’identificazione della florula del parco ornamentale dell’Istituto Tecnico Agrario


‘P.A. Strozzi’ di Palidano (MN) Istituto Tecnico Agrario ‘P.A. Strozzi’ di Palidano (MN)


Pier Luigi Nimis,
Stefano Martellos Andrea Truzzi
Foto di Andrea Moro

Il parco ornamentale dell’Istituto Tecnico Agrario “P. A. Strozzi”di Palidano di Gonzaga (MN) è situato sul retro dell’antica Villa Strozzi che dal 1952 è sede della scuola.

La sua estensione è di circa 30 000 metri quadrati per la parte storica ottocentesca e di altri 19 000 metri quadrati per impianti effettuati nell’ultimo ventennio del Novecento. L’attuale parco storico ha un impianto generale che risale all’Ottocento secondo i canoni stilistici del parco all’inglese.

E’ probabile che la trasformazione del giardino all’italiana preesistente in parco informale risalga agli anni del restauro generale dell’edificio terminato nel 1824, come attesta una data inscritta in un cartiglio all’interno della villa, voluto dal marchese Luigi Strozzi che vi dimorava stabilmente. Il parco, di superficie apprezzabile , gestito con tecniche di giardinaggio non troppo impattanti, si è arricchito nel tempo della florula dei campi, dei fossi e delle siepi, scacciata dalle moderne tecniche agro-industriali di coltivazione dei seminativi e ridotta nella sua biodiversità dalla semplificazione dell’agroecosistema. Tutto il complesso appare da lontano come un’isola verde, circondato dai prati di foraggere e dai seminativi, che hanno in gran parte perso la rete di siepi, piantate e rivali, ricchissima fino agli anni ’50 del Novecento, e che funzionava sia da habitat sia da corridoio ecologico per fauna e flora, collegando questo parco ornamentale con altri simili, ma più piccoli, che si trovano nel raggio di alcuni chilometri.

Dal momento che in questa scuola d’Agraria si impartiscono ancora insegnamenti relativi alla Botanica, alla Patologia Vegetale e all’Entomologia Agraria, il parco diventa un eccezionale laboratorio vivente all’aperto, una palestra in cui impratichirsi nell’osservazione diretta di piante, malattie e insetti, superando così lo studio libresco e teorico, spesso noioso per molti giovani d’oggi e che difficilmente li motiva e cattura la loro attenzione. E’ risaputo che lo stupore dinanzi ai fatti naturali e l’esperienza diretta sono le chiavi migliori per arrivare a una vera conoscenza, costituita da una rete stabile di informazioni e concetti integrati tra di loro.

Questa chiave interattiva, disponibile su palmare, vuole pertanto essere un importante e innovativo strumento per entrare e riconoscere alcuni degli abitanti di questo museo en plein air , fatto non di piante secche, insetti spillati e uccelli impagliati, ma di fiori dai delicati colori acquerello, di rami che si protendono al cielo azzurro, di foglie dalle cento tonalità di verde, insomma una vera chiave per aprire la porta principale del grande edificio della natura.


Link Utili

- Chiave per l'identificazione della florula del Parco ornamentale di Villa Strozzi

 

- Area dedicata all'interno del portale dell'Università di Trieste

Notizie

Nuovo dominio Strozzi

Dal 1 aprile 2019 è stato attivato il nuovo dominio con estensione ".edu.it"

 Tutte gli indirizzi di posta elettronica interni hanno assunto  la nuova estensione di dominio @isstrozzi.edu.it


 

Partnership Strozzi - Agrisoing

Ha preso vita mercoledì 6 marzo il

“Progetto sperimentale di caratterizzazione integrata del suolo”

dell’azienda agraria “Bigattera” in collaborazione con Speziali Antenore srl e Agrisoing.

Il progetto mira a studiare, in particolare su una superficie di 3,08 Ha a seminativo (denominato appezzamento 21), la variabilità biofisica e chimica del suolo mediante la tecnologia EMAS (Elettro Magnetic Agro Scanner). In pratica uno spettrofotometro, trainato da un quad,

QUAD

esegue una mappatura geo-referenziata della resistività elettrica del terreno a tre diverse profondità (50, 100 e 180cm). Le carte del suolo ad altissima risoluzione spaziale così ottenute

Resistività180cm

presentano zone omogenee e variabili per caratteristiche e potenzialità fisico-chimiche e forniscono informazioni sulle effettive esigenze a cui le colture ospitate potranno andare incontro. Esse potranno essere utilizzate per la elaborazione di mappe di prescrizione utili ad indicare la quantità di input da distribuire nelle diverse zone del campo (quantità di seme, concime e prodotti fitosanitari da distribuire in dosi variabili).

Sono stati coinvolti nell’iniziativa gli alunni delle classi 4 DM e 3 DM i quali hanno eseguito, grazie alle informazioni della mappatura EMAS, campionamenti geo-referenziati del terreno fino alla profondità 1 metro (immagine 2). I carotaggi sono stati oggetto di osservazioni e studio sotto la guida del Dott. Roberto Barbetti pedologo di Agrisoing e  saranno sottoposti ad una completa analisi chimico-fisica nei laboratori dell’istituto, sempre  a cura degli alunni.

Nei giorni precedenti l’iniziativa, con il drone munito di telecamera multispettrale in dotazione all’istituto, il prof.Visigalli ha ottenuto una mappa di vigore” ossia una mappa georeferenziata indicativa dello stato di salute della coltura (miscuglio di graminacee e foraggere) presente sull’appezzamento 21.

Mappa vigoria

Tale mappa, insieme con i risultati delle analisi dei campioni di terreno saranno utili per l’integrazione di ulteriori informazioni nella elaborazione delle suddette mappe di prescrizione.